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Perché virtualizzare?
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A tutti noi piacerebbe avere un'utilitaria per muoversi in città , un SUV per la montagna ed un'auto sportiva per correre. Per ovvi motivi quasi nessuno può permettersi tre macchine. Ed è impossibile (ancora) pensare ad un'auto che modifica le sue caratteristiche con un semplice comando. Impossibile? Non per l'informatica. Grazie al Power System, infatti, creiamo macchine virtuali che rispondono ad esigenze diverse dei clienti e dell'ambiente esterno, dosando potenza, velocità , dimensioni, sicurezza e consumi. Nella stessa macchina fisica, posso tenere separati ed indipendenti ambienti produttivi ed ambienti di test, applicazioni commerciali che lavorano meglio con certi sistemi operativi (IBM i) ed altre applicazioni che necessitano di sistemi diversi (AIX, Linux). Ė come se avessi più computer tutti contenuti nella stessa "scatola" e la possibilità di accenderli e spegnerli uno indipendentemente dall'altro. Con l'ulteriore vantaggio di poter spostare in modo automatico e dinamico le risorse (potenza, memoria, dischi, nastri, etc.) da una macchina virtuale all'altra.
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Quali sono i benefici?
I più tangibili sono: un immediato investimento ridotto e successivamente risparmio energetico, risparmio di manutenzione, risparmio di spazio, minor tempo per la gestione. Tutti vantaggi derivati dal fatto che la macchina fisica è una.
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I clienti risparmiano veramente?
Portiamo l'esempio di un cliente che ha un Power System e vuole un software per le paghe che richiede un sistema operativo Linux. Fino a ieri l'unica soluzione era acquistare un server dove installare Linux e la soluzione per le paghe. Oggi è possibile creare una macchina virtuale per entrambi. Questo dà al cliente non solo il vantaggio immediato di un investimento inferiore, ma anche una maggiore flessibilità . Infatti, se volesse cambiare questa applicazione con un'altra che gira su Unix, sarebbe sufficiente creare una nuova macchina virtuale e cancellare quella Linux. Ho così creato ciò che i clienti chiedono da sempre: un sistema aperto, svincolato dal substrato di software e sul quale poter lavorare con la maggior parte degli applicativi reperibili sul mercato. Ricordiamo che Linux è un sistema operativo ottimizzato per lavorare con singole applicazioni, possiamo perciò creare una macchina virtuale, senza dover comprare un server per ogni soluzione.
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A chi interessa?
Avete mai pensato ai CED che proliferano di Server di tutti i tipi: Windows, OS/400, UNIX, Linux? Ognuno di questi ha bisogno di energia elettrica, spazio, manutenzione ed addetti alla gestione. In sintesi interessa a tutti coloro che vogliono risparmiare e semplificare la gestione dei loro Server, aumentando la potenza e la flessibilità dei sistemi, cioè a chi:
| ha più server eterogenei | |
| ha server Linux | |
| vuole avere ambienti di test, anche occasionali | |
| vuole consolidare vecchi AS/400 | |
| non può fermare il sistema per fare salvataggi | |
| deve gestire fusi orari diversi |
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Per info:
Marco Margheri