Il vantaggio di ricorrere al contratto di outsourcing... Campagna Lexmark ALL-IN Var Group
Â
Â

SoGeGross (www.sogegross.it) è uno dei primi dieci Gruppi attivi nel mercato della Grande distribuzione organizzata (Gdo). Fanno parte del Gruppo SoGeGross alcune note catene di supermercati, come Super Basko, presente in Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna e anche su Web, o come Ekom (discount alimentare), cui si aggiungono i Cash&Carry a marchio diretto SoGeGross, presenti in quattro Regioni (Liguria, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana). In totale SoGeGross ha circa 2.300 dipendenti e sviluppa un fatturato di oltre 610 milioni di euro. Una realtà complessa con esigenze IT altrettanto complesse.
Â
Una pletora di stampanti
Il progetto sviluppato in SoGeGross, che ha coinvolto Lexmark e Var Group, ha avuto due fasi, la prima è nata circa 3 anni fa con l'obiettivo di mettere ordine all'infrastruttura dedicata alla stampa digitale distribuita.".  Sogegross aveva infatti stampanti di vari modelli, più o meno obsolete, con problemi grossi di gestione e di manutenzione. Inoltre, esisteva, data l'eterogeneità del parco installato, anche un importante problema di gestione dei materiali di consumo. "L'idea era quella di standardizzare tutti i device, attraverso uno studio delle reali esigenze degli utenti" afferma Roberto Rescigni, Account Manager di Lexmark per SoGeGross.
Dispositivi condivisi
Il primo step del progetto ha visto la sostituzione di una settantina di dispositivi, tutti installati presso la sede di SoGeGross, tra stampanti, fotocopiatrici e fax, con 47 multifunzione e stampanti Lexmark. Oltre al risparmio legato al numero minore di dispositivi implementati, c'è stato anche un importante risparmio di carta: "Le stampanti e multifunzione Lexmark installate oggi sono tutte col fronte/retro di default, diversamente dai dispositivi precedenti", aggiunge Fabrizio Ioppolo responsabile dei sistemi informativi di Sogegross " cosa che oggi ha ridotto i consumi di carta del 30% ma che a tendere arriverà vicina al 50%". Questa fase ha portato ad un aumento complessivo e tangibile della produttività , che ha interessato anche le funzionalità dei dispositivi, come ad esempio i fax, che oggi sono fax di rete. "Il vantaggio è che oggi un utente abilitato può decidere di inviare un fax dalla sua postazione di lavoro, creando un file in Word e mandandolo sulla multifunzione in rete", aggiunge Ioppolo.
Â
Un contratto in outsourcing
La seconda fase del progetto ha preso una via particolare e che all'inizio aveva lasciato un po' titubante il management di SoGeGross: affidare in outsourcing a Var Group la gestione del parco macchine. "Io sono sempre stato contrario ai noleggi", spiega ancora Ioppolo ". Tuttavia, considerando la situazione oggi e un ammortamento delle macchine su 6 anni, che è il nostro standard, dovremmo ottenere già un ritorno positivo dall'investimento fatto nel giro di un anno. Allora mi sono chiesto: perché non farlo?". Il vantaggio di ricorrere al contratto di outsourcing, che consente di noleggiare tutto il parco macchine comprensivo di materiali di consumo e assistenza tecnica da Var Group, è estremamente soddisfacente. "Esiste anche un sistema di monitoraggio, che consente di tenere sotto controllo il reale utilizzo delle macchine", aggiunge Sgrò ". Ogni tre mesi, o più spesso quando occorre, in base ai risultati del monitoraggio, noi provvediamo a ripristinare i materiali di consumo esauriti e ad effettuare la necessaria manutenzione". A ciò si aggiungono i tre anni di garanzia e l'omogeneità del parco che garantisce SoGeGross da fermi macchina inaspettati e costosi, anche grazie a macchine di servizio che, in caso di guasto non immediatamente riparabile, possono sostituirsi alla macchina guasta.
Â
I vantaggi del progetto
Fabrizio Ioppolo sintetizza così i vantaggi del progetto: "In ordine di importanza, metterei al primo posto il fatto di aver liberato risorse importanti da un'attività ormai diventata inutile. La seconda, aver implementato un parco macchine di un livello superiore a un costo esattamente uguale se non inferiore, con un impegno di gestione nuovamente nullo. La terza, avere costi certi, eliminando costi indiretti come quelli legati all'amministrazione e all'acquisto dei materiali di consumo e, cosa fondamentale, un ritorno dell'investimento misurabile, cosa che nell'It è molto difficile. Da ultimo, il ridotto impatto ambientale, grazie al controllo puntuale del consumo di toner e alla riduzione drastica del consumo di carta". E per il futuro? "Sicuramente questo progetto andrà avanti con ulteriori sviluppi", conclude Ioppolo " dal momento che oggi la nostra soddisfazione è massima e i vantaggi ottenuti sono sotto gli occhi di tutti, prima di tutti degli utenti".
Â