Tendenze 2012? Consolidare
Conte of Florence ha rinnovato l'infrastruttura It con tecnologia Ibm per aumentare flessibilità ed efficienza aziendale
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Di Diana Mortami
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Lo stile non è l'unico ingrediente del successo per un'azienda di abbigliamento, anzi: la capacità di rinnovarsi e di adeguarsi al tempi che cambiano è un fattore altrettanto fondamentale, dal punto di vista della moda ma anche sul fronte Informatico.
Una filosofia che sta portando fortuna a Conte of Florence, azienda di abbigliamento sportivo nata alla fine degli anni 50 che oggi fattura in media tra i 40 e i 45 milioni di euro l'anno con una produzione di circa 1,5 milioni di capi.
«La società opera tramite produzione esterna, non produce nulla internamente, ed è attiva con una rete di punti vendita monomarca», ha spiegato a Circuits Stefano Graffeo, Chief Information Officer di Conte of Florence, «una novantina situati prevalentemente in Italia tra negozi e outlet, oltre che con i canali wholesale italiano ed estero».
Una struttura complessa, per cui è necessario un sistema informativo flessibile che consenta di gestire la produzione, comunicare in modo immediato con fornitori e clienti dislocati in tutto il mondo e diffondere alla propria forza vendita un'enorme mole di informazioni, provenienti da fonti e sistemi operativi difformi.
«Le nostre esigenze in termini di sistemi informativi coinvolgono non solo chi lavora all'interno dell'azienda, ma anche tutti i soggetti che gravitano intorno all'universo Conte of Florence», ha continuato Graffeo, «dagli agenti al clienti diretti fino ai fornitori, che spesso sono dall'altra parte del mondo».
La risposta è arrivata da Var Group, società specializzata nell'integrazione di tecnologie e soluzioni IT partner di Ibm, che ha rinnovato il sistema informativo del gruppo fiorentino operando su più fronti.
Sostanzialmente, ha spiegato il CIO, si è deciso di introdurre un applicativo gestionale Erp Sap e una rete intranet/extranet con l'implementazione una soluzione Ibm blade, che ha permesso di consolidare tutto il mondo dei server Windows, Aix e iOS.
Una mossa che ha dotato Conte of Florence di una struttura più semplice, perché in un unico chassis blade sono consolidati tutti i server fisici e virtuali.
Ora tutti gli attori che gravitano all'interno e intorno alla società sono collegati tramite un portale che, attraverso il web, definisce un'area intranet dove chi accede ha diverse potenzialità a seconda del livello di accesso. «Il progetto non è ancora concluso, è tuttora in evoluzione per aumentare l'interattività a tutti i livelli, anche perché l'appetito vien mangiando», ha osservato Graffeo.
Ma i vantaggi sono già evidenti. «Basti pensare al fatto che attualmente operiamo su diverse sedi e con settori divisi, lo stile è per esempio distaccato dal commerciale: l'introduzione della chat aziendale ha contribuito a migliorare l'interazione, rendendo molto più immediata la comunicazione rispetto alle e-mail e al telefono e permettendo tra l'altro la condivisione dei documento, ha spiegato il manager.
Inoltre, il miglioramento è avvenuto anche a livello di problemi più strutturali: «Nel sistema vengono pubblicati e condivisi documenti di tipo tecnico, stilistico e produttivo, e vengono caricate le procedure aziendali.
Questo permette di superare delle inefficienze che prima si generavano sistematicamente.
Per esempio in passato succedeva di frequente che si creassero nicchie o settori stagni, un problema tipico di una società padronale come la nostra: di conseguenza, se mancava una persona il lavoro si fermava perché nessun altro conosceva le procedure per svolgere una determinata attività .
Ora invece tutto è mappato».
Altra business unit a trarre vantaggio dal nuovo sistema informativo è stata quella della logistica: da circa un anno e mezzo il magazzino non è più interno ma in outsourcing, ha spiegato Graffeo.
«Grazie alla nuova soluzione IT, ora i documenti di produzione e le fatture sono condivisi sul portale, consentendo così di risparmiare carta e tempo ed eliminando i flussi di persone che prima dovevano far pervenire i documenti all'operatore logistico per autorizzarlo a far uscire la merce: pubblicando invece i documenti sul portale, l'operatore se li scarica direttamente, li stampa e fa uscire la merce, con meno costi e meno errori».
Infine, ha concluso Graffeo, il portale è fruibile anche dall'esterno: «I fornitori che si trovano fisicamente in Cina o in Turchia possono lavorare dall'interno della nostra rete: l'utente effettua l'autenticazione al sistema una sola volta, inserendo il suo username e la sua password, e può così accedere soltanto ai servizi e alle applicazioni a cui è abilitato», (riproduzione riservata)